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Benefici e ritorno degli investimenti di un progetto di Demand Planning

Uno dei grandi problemi delle organizzazioni è doversi misurare quotidianamente con l’incertezza della domanda. Il modo migliore per gestirla è anticiparla, lavorando sulle previsioni di vendita, ma ciò non è sempre semplice: richiede competenze specializzate per l’implementazione del progetto e un’infrastruttura tecnologica adeguata.Il Demand Planning è il processo di pianificazione aziendale che fa proprio questo: misura con la maggiore precisione possibile la domanda futura del mercato, permettendo all’impresa di avere la capacità puntuale di fornire al cliente il prodotto o servizio nei tempi e nei termini promessi, con rischi e costi controllati sia lungo la Supply Chain, sia nella divisione produzione. Un processo di questo tipo è realizzabile in tempi ridotti e con costi contenuti grazie all’intervento di professionalità altamente qualificate.

Sul nostro blog abbiamo già trattato questo tema parlando degli aspetti organizzativi e degli strumenti informatici che permettono di implementare con efficacia il processo di Demand Planning. In questo articolo invece ci concentreremo sui grandi benefici e sul ritorno degli investimenti generati da un progetto di Demand Forecasting.

Fondamentale è tenere presente che il Demand Planning è parte di un processo più ampio, ossia il Demand Management. Quest’ultimo, insieme alla fase di planning della domanda previsionale, comprende anche il Marketing Management e il Customer Relationship Management: una corretta gestione della domanda gioca un’importanza strategica nel soddisfare le esigenze dei clienti, poiché facilita il planning e l’utilizzo delle risorse lungo tutta la Supply Chain.

Un buon piano previsionale infatti è strutturato integrando diversi contributi: analisi quantitative-statistiche del passato ma anche contributi qualitativi derivanti da chi vive e conosce il mercato.

I benefici dell’attuazione di un progetto di Demand Planning

Per una realtà che sceglie di avviare un processo di questo tipo, i benefici del Demand Forecasting impattano positivamente sull’organizzazione complessiva del business aziendale e sui risultati. Consideriamo, ad esempio, un’impresa attiva nel comparto dell’arredamento, un settore oggi più che mai soggetto a stagionalità e tendenze comparabili a quelle del mondo fashion, con una domanda che presenta dei picchi durante la bella stagione e che richiede quindi un’accurata pianificazione in modo da ottimizzare l’intera Supply Chain.

Davanti a questa sfida, l’introduzione di un progetto di Demand Planning porta a un miglioramento del calcolo del forecast, della sua gestione day by day e genera un aumento della Forecast Accuracy generale, grazie all’utilizzo di strumenti basati su algoritmi statistici, essenziali per evidenziare pattern nelle serie storiche delle vendite che contemplano anche trend e stagionalità.

Inoltre, sempre grazie a una gestione evoluta della domanda previsionale, è possibile individuare con anticipo scostamenti tra previsioni e venduto, effettuando un’analisi proattiva e periodica di variazioni di domanda sulla gamma completa di articoli approvvigionati in logica To-Stock. Questa attività inoltre permette di individuare anche possibili criticità produttive nel prossimo futuro, anticipando eventuali problematiche che possono impattare i processi aziendali.

I vantaggi del Demand Planning sono notevoli in tutti i settori produttivi, ma prendiamo ora in esame quello dell’edilizia e bricolage, caratterizzato da una peculiarità tipica di molte realtà: la domanda è suscettibile e connessa al meteo, alle temperature e all’andamento di altri mercati. Un altro aspetto cruciale, comune anche ad altri settori, è il fatto che i prodotti proposti vengono gestiti quasi totalmente in modalità To-Stock. Questo significa che un’accurata gestione della previsione della domanda diventa essenziale per evitare mancate vendite, pianificando quindi la quantità di prodotto adeguata da rendere disponibile nel momento giusto.

Risulta perciò fondamentale il monitoraggio costante della richiesta di mercato delle diverse linee di prodotto, per ottimizzare l’intero flusso di approvvigionamento dei materiali lungo la Supply Chain. Necessità che possono essere soddisfatte grazie a un miglioramento della Forecast Accuracy, unito a un’analisi proattiva e costante delle variazioni della domanda sull’intera gamma di articoli, che permette di far emergere le criticità eventuali nei vari stabilimenti.

Questo si traduce non solo in una riduzione delle scorte di sicurezza e dei relativi costi di magazzino, ma anche nella diminuzione del tempo impiegato nella definizione del piano previsionale delle vendite.

Ritorno dell’investimento di un progetto di Demand Planning

Sulla base dell’esperienza di Quin in ambito Demand Planning and Forecasting, grazie ai tanti progetti conclusi con successo in vari settori, e agli studi condotti dal Politecnico di Milano, è possibile stimare un ritorno degli investimenti in un arco di tempo compreso tra i 6 e i 15 mesi dal momento della messa a regime del processo. Grazie alla consulenza professionale di Quin, che affianca l’azienda nella definizione di un progetto di previsione della domanda, il valore medio di magazzino può diminuire di una percentuale compresa tra il 5 e il 15%.

Anche il fenomeno dello stock out cala del 10-20%, migliorando di conseguenza l’impatto diretto sul livello di servizio al cliente in termini di puntualità, affidabilità e precisione, che determina un calo delle mancate vendite. Il trend positivo è ancora più visibile se si osservano i costi, che diminuiscono drasticamente, riducendosi del 10-40% grazie a una gestione strutturata del Phase-In dei nuovi prodotti e del Phase-Out, relativo alla loro uscita dal catalogo.

Importante, infine, è considerare in ambito Demand Planning il ROI correlato alla gestione delle tempistiche: il tempo totale investito nelle attività di pianificazione dei riordini e degli acquisti infatti diminuisce, consentendo a 1-1,5 operatori (nel caso di uffici di 8-10 persone) di essere impiegati in altre attività a maggior valore aggiunto.

Risultati simili sono raggiungibili da organizzazioni di ogni settore grazie all’adozione del Demand Planning, che comprende sia tecniche di forecasting, sia metodi qualitativi basati sull’opinione e l’esperienza degli operatori. I consulenti Quin sono altamente specializzati nell’applicazione di questi metodi e nella gestione di ogni strumento informatico necessario per supportare un’azienda in questo progetto.

La certificazione riconosciuta dal MISE a Quin come azienda qualificata per la digitalizzazione dei processi rappresenta un ulteriore vantaggio per le aziende che scelgono la società di business engineering come partner per l’attuazione di processi di Demand Planning, poiché possono accedere ai finanziamenti ministeriali dedicati.

 

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